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Cjiellipjiene

cellepieniNel 2007 il Comune di San Vito Chietino ha avviato un progetto di promozione, tutela e valorizzazione di uno dei dolci più antichi e tipici della tradizione sanvitese: "lù cjiellipjiene".

Nell'estate dello stesso anno, è stata ideata, in collaborazione con i produttori locali, una festa popolare, solitamente svolta nel mese di agosto, denominata «Lu cellepiène e dintorni...i dolci sapori della tradizione sanvitese».

Nel 2008 il Comune ha depositato presso la Camera di Commercio di Chieti un marchio figurativo quale logo ufficiale della manifestazione e simbolo di garanzia della produzione locale del «cjiellipjiene» ed ha incaricato la Delegazione di Lanciano della «Accademia Italiana della Cucina» ("Istituzione Culturale della Repubblica Italiana") di provvedere alla codifica della ricetta tradizionale sanvitese del tipico dolce previa una ricerca circa le sue lontane origini popolari ed i particolari metodi di preparazione. A tal fine, i Delegati incaricati si sono avvalsi della fondamentale collaborazione delle donne di San Vito componenti la locale "Accademia del Tempo Libero", vere custodi dei più reconditi segreti e dei più antichi Logo accademia della cucinametodi di preparazione del tipico dolce sanvitese.

Il 16 luglio 2009, nel corso di una cerimonia ufficiale alla presenza dei massimi vertici della "Accademia Italiana della Cucina", è stato redatto il formale atto di "codifica" della ricetta tradizionale de "lù cjiellipjiene" sanvitese.



"Nato come dolce popolare delle famiglie contadine, con il passar del tempo divenne simbolo di uno status perché alla comune marmellata, che riempiva la sfoglia preparata con farina, olio d'oliva e vino bianco, venivano aggiunti altri ingredienti a seconda dell'agiatezza economica della famiglia. Nella rivista mensile "L'Abruzzo" del gennaio 1920, Gennaro Finamore (Gessopalena, 11 agosto 1836 - Lanciano, 9 luglio 1923, medico, glottologo e antropologo) scriveva che alla vigilia di Natale si preparava come dolce solenne «lu cjiellipjiene» : "...i popolani preparano per conto proprio e ricevono in cambio di doni le ciambelle, cjiellipjiene, che hanno sempre forma circolare quasi di serpe che morde la coda...". Oggi si prepara indifferentemente «lu cjiellipjiene» "all'uovo" (caratterizzato da una pasta più morbida e dalla decorazione con zucchero a velo) oppure "olio e vino" (ripieno di marmellata d'uva, cosparso di zucchero e cotto al forno). Ma i sanvitesi dicono che "lu cjiellipjiene ojie e vine...nin si tocche" (resta quello tradizionale e più buono!)" (tratto dalla Relazione storica redatta dalle donne sanvitesi della "Accademia del Tempo Libero").

Il Sindaco   rag. Rocco Catenaro  

l'Ass. alle attività produttive Avv. Luigi Comini


La dolce identità sanvitese
CellepieniSapori semplici, profumi della costa teatina e insegnamenti della tradizione, si combinano dando vita al dolce tipico sanvitese:  lu Cjiellipjiene. Sebbene sia maggiormente prodotto nei mesi invernali ed in particolare a ridosso del periodo natalizio, lu Cjiellipjiene è un dolce apprezzato da grandi e piccoli in qualsiasi periodo dell'anno, per il suo gusto inconfondibile e per la sua genuinità.
Nella tradizione contadina l'arrivo di ospiti in case sanvitesi veniva salutato con ll'offerta di dolci tipici ed in particolare di "cellepieni" sia in formato "olio e vino" che "all'uovo", a testimonianza del fatto che la tradizione popolare ha eletto questo prodotto a simbolo di convivialità e della più vera identità sanvitese.

Quando le materie prime fanno la differenza...
Farina, vino bianco, olio extravergine d'oliva, zucchero e la tipica marmellata d'uva con le bucce: ingredienti naturali che miscelati tra loro creano un dolce semplice ma completo, friabile fuori e morbido dentro, ricco di elementi nutritivi e di fibre.

Le tipologie
Amalgamando farina 00, olio extravergine d'oliva, vino bianco, zucchero e lievito si ottiene una pasta morbida ma consistente che, una volta lasciata riposare, va spianata e tagliata per ricavarne piccole sfoglie dalla forma ovale, da riempire con un impasto di marmellata d'uva, noci tritate e cioccolato fondente sminuzzato.
Una volta chiuse le estremità e conferita la classica forma a "mezzaluna", i cellepieni vengono infornati e successivamente cosparsi di zucchero.

La preparazione
La versione più antica è quella del cellepieno "olio e vino", ripieno di marmellata d'uva, cosparso di zucchero e cotto al forno. Accanto a questa versione, riconosciuta come originale, spesso si trova la versione "all'uovo", caratterizzata da una pasta più morbida e dalla decorazione con zucchero a velo.
Le varianti introdotte nel corso degli anni sono state molte, sia nella forma con versioni più o meno arrotondate, che nel ripieno, con l'inserimento di particolari spezie.

FOTO
16 Luglio 2009 Riconoscimento Cjiellipjiene

08 Agosto 2009. La festa del Cjiellipjiene